Le cure
erboristiche sono "cure" vere e proprie e non
trattamenti a metà strada tra lo scherzo e la magia:
è uno sbaglio entrare nel mondo delle erbe e servirsene
pensando che in fin dei conti una tisana non può
mai far male.
In questa
sezione saranno elencati disturbi comuni che possono essere
curati con le erbe medicinali. Nello specifico si troveranno
consigli per ovviare ad alcuni disturbi del sistema nervoso,
dell'apparato respiratorio, dell'apparato digerente, dell'apparato
cardio circolatorio, dell'apparato uro-genitale e dell'apparato
locomotorio. Per i dosaggi delle ricette, riportate in questo
capitolo, si consiglia di usare al posto della bilancina,
che ben pochi possiedono, la mano e, al posto dei grammi
le dita. Premettendo che ognuno, salvo casi eccezionali,
ha la mano proporzionata alla propria struttura fisica,
la mamma che prepara la tisana al bambino deve essere scarsa
nelle dosi e viceversa. Si parlerà di "pizzichi",
cioè la quantità di pianta (foglie, fiori
e radici) che si tiene nelle tre dita (pollice, indice,
medio), riferendoci a 2-3 grammi di foglie e fiori e 4-5
grammi di radici, cortecce e rizomi. Mentre quando si parlerà
di manciata, s'intenderanno circa 50 grammi di prodotto,
cioè due cucchiai da tavola colmi. Come dosi sono
apparentemente poco precise, ma qualche foglia in più
o qualche fiore in meno (salvo casi dichiaratamente specificati)
non mutano certamente l'efficacia della cura.
Ricordiamo
che le informazioni presenti non costituiscono un consulto
medico né sostituiscono la consulenza del vostro
medico curante in merito al vostro stato di salute.
(Fonti: "Guida
Sanitaria", vol. 7-8, Edizioni Walk Over ottava edizione,
Bergamo)